Le Armi “corte”
 

La Spada Dritta (Jian)

La spada dritta tradizionale è l’ultima arma che viene insegnata nei sistemi marziali di kung fu cinese poiché la più difficile da padroneggiare. Richiede destrezza, leggerezza e precisione. tra le armi bianche essa è considerata la più nobile, infatti nell’antica Cina la possedevano solo i letterati e gli ufficiali dell’esercito. Nella teoria dei cinque elementi (wu xing) essa è collegata al fuoco e all’animale drago. Per i maestri più esperti il culmine dell’arte della scherma era di riuscire a tagliare il pollice della mano dell’avversario che impugnava la spada, dimostrando così la propria superiorità tecnica senza uccidere il nemico, ma impedendogli per sempre di combattere.

La Spada differisce dalla Sciabola sia per la larghezza e la forma della lama, più stretta e diritta, sia perché entrambi i lati della lama sono affilati. La lama è affilata in modo che la punta sia estremamente tagliente, la parte centrale lo sia di meno e la parte più vicino all’impugnatura sia smussata. Le tecniche del combattimento con la spada sono complicatissime a causa della grande coordinazione delle gambe e del corpo necessaria per usarla come arma di difesa, scopo per la quale era stata creata.


(testo tratto da “Le Antiche Armi Cinesi” del Dr. Yang Jwing-Ming - Calzetti Mariucci Editori)

Il M° Marchionetti mostra una postura con la spada dritta.

La Sciabola (Dao)

Il carattere cinese per sciabola era comunemente tradotto con “Spada a lama larga”. La lama era più larga i quella della spada dritta e l’impugnatura era messa fra due pezzi di legno, il tutto avvolto da una stoffa per assorbire il sudore. Una guardia di metallo circolare o semi-circolare proteggeva la mano per impedire lo scivolamento dell’arma del nemico lungo la lama. Spesso all’elsa era attaccato un fazzoletto lungo quanto la lama per pulirla o per distrarre l’avversario. Esistevano molti tipi di sciabola in Cina. La loro struttura variava secondo la zona geografica, la tecnica marziale e i gusti personali. La maggior parte delle sciabole avevano in comune tre caratteristiche:  1) il filo posteriore della lama era smussato, tranne vicino alla punta; 2) la parte superiore della lama era molto più tagliente rispetto ai due terzi inferiori; 3) ogni lato della lama aveva una scanalatura per il sangue.


(testo tratto da “Le Antiche Armi Cinesi” del Dr. Yang Jwing-Ming - Calzetti Mariucci Editori)

La sciabola è la base di tutte le armi corte e le tecniche insegnate per essa possono essere applicate a tutte le altre. Le sciabole, come armi di difesa, sono per lo più usate nelle tecniche di bloccaggio. Il lato posteriore smussato della lama blocca, poi il lato affilato trafigge o taglia. L’incurvatura della lama permetta una respinta violenta e potente; più è ricurva, più è potente.


(testo tratto da “Le Antiche Armi Cinesi” del Dr. Yang Jwing-Ming - Calzetti Mariucci Editori)

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