Pensieri
(Proverbi, massime, detti, motti, aforismi)
 

Se non è per sentirsi bene e meglio, affrontando con il corpo e lo spirito i propri problemi esistenziali, non vedo per quale ragione continuare a praticare le arti marziali ai nostri giorni.
Le arti marziali sono un mezzo privilegiato per forgiare insieme, coscientemente, il corpo e lo spirito. 

(Kenji Tokitsu - L'Arte del Combattere)


Penso che cercare la profondità nella Arti Marziali sia formare uno sguardo capace di vedere bene e molto, dove non c'è apparentemente niente da vedere.

(Kenji Tokitsu - L'Arte del Combattere)


L'attitudine mentale determina l'azione. Nelle Arti Marziali si vince con la mente, molto più che con il corpo, l'abilità o altro.

(Y. Mishima)


La mia verità può non essere la vostra, però la vostra verità può non essere la mia.

(Bruce Lee)


Conoscere non basta, bisogna applicarsi. Desiderare non basta, bisogna fare.

(Bruce Lee)


Se il mio cuore mi dice che ho ragione, andrò avanti anche contro migliaia e decine di migliaia di avversari.

(Bruce Lee)


Devo lasciarti ora, amico mio. Hai un lungo viaggio davanti a te, e devi viaggiare leggero. Da questo momento in poi, lasciati dietro tutto il fardello di conclusioni preconcette e "apriti" a tutto e a tutti coloro che troverai lungo il cammino. Ricorda, amico mio, una coppa è utile quando è vuota.

(Bruce Lee)


Conseguire cento vittorie in altrettante battaglie non rappresenta la massima padronanza. La massima padronanza consiste nel sottomettere il nemico senza combattere.

(Sun-Tzu)


Renditi invincibile e attacca il nemico solo quando è vulnerabile. Non attaccare per dimostrare la tua forza, ma attacca solo quando la tua forza può essere applicata.

(Sun Tzu)


Colui che sa, non si cura di parlarne; colui che è pronto a parlarne, non ne sa nulla.

(Lao Tzu)


Gli esseri umani sono morbidi e flessibili quando nascono, duri e rigidi quando muoiono. Gli alberi e le piante sono teneri e flessibili quando sono in vita, secchi e rigidi quando sono morti. Perciò il duro e il rigido sono compagni della morte, il morbido e il flessibile sono compagni della vita.

(Lao Tzu)


Un combattente che non sa arretrare non può vincere.

(Lao Tzu)


La fermezza è l’origine del movimento.

(Lao Tzu)


Per conoscere veramente le arti marziali, devi avere una trasmissione orale.

(Dan Docherty)


Se lo posso fare io, lo puoi fare anche tu.

(Dan Inosanto)


L'uomo che è all'apice del suo successo e l'uomo che ha appena fallito, si trovano esattamente nella stessa posizione. Ciascuno deve decidere cosa farà dopo.

(Jigoro Kano)


Se mi accorgo che qualcuno mi guarda con odio, non reagisco. Mi limito a fissarlo negli occhi, avendo cura di non trasmettergli alcuna sensazione d'ira o di pericolo. E il combattimento, prima ancora di cominciare è già finito. Il nemico da battere è dentro di noi. 

(Wang Wei)


Le arti marziali non significano violenza, ma conoscenza di sé stessi e degli altri.

(Wang Wei)


Quando ti alleni, devi rispettare le regole. Quando combatti, puoi scegliere di non rispettare le regole.

(He Jinbao)


Ogni giorno allenati, ogni giorno sforzati; se un giorno non ti alleni, dieci giorni persi.

(Proverbio Shaolin)


Il segreto dell'Arte Marziale, risiede nell'Artista Marziale medesimo.

(Kuo Cho Hiu)


“Modo migliore di evitare pugno... è non essere lì quando pugno arriva!”
(Dal Film “Karate Kid II”)


“Una mente arrabbiata, è una mente limitata.”
(Dal Film “Never Back Down 2”)


“Il Kung Fu vive in tutto ciò che facciamo. Vive in come mettiamo un giacchetto, in come togliamo un giacchetto e vive in come trattiamo le persone. Ogni cosa è Kung Fu.”

(Dal Film “Karate Kid: La leggenda continua”)


Non esistono attacchi, esiste l'attacco; non esistono difese, esiste la difesa.
Attacco e difesa si evolvono l'uno nell'altro in un fluire continuo.
Il combattente istintivo raggiunge il massimo quando è in grado di fare diventare "Un gesto qualsiasi" un "gesto marziale" e quando, non possedendo ne struttura ne forma, diviene come "l'acqua che scorre" in grado di adattarsi ad ogni situazione.

(Flavio Daniele - Le Tre Vie del Tao)


"Interno" o "Esterno" è il praticante non il sistema!

(Flavio Daniele - Le Tre Vie del Tao)


Guardati dalla furia di un uomo tranquillo.

(John Dryden)


Se avete approfondito un sistema di Arti Marziali, dopo averlo padroneggiato dovete lasciarlo andare 
e mirare ad un livello più alto. Non tenete stretto ciò che ricevete. E' come un traghetto per chi voglia attraversare un fiume. Una volta passati dall'altra parte, è inutile portarselo dietro. Bisogna andare avanti! L'individuo è di primaria importanza, non il sistema. Il sistema è creato dall'uomo. L'Arte, dopo tutto, è un mezzo per acquisire una personale libertà.

(M° Roberto Baccaro)


Evita piuttosto che deviare,    
devia piuttosto che bloccare,
blocca piuttosto che ferire,
ferisci piuttosto che storpiare,
storpia piuttosto che uccidere,
perchè ogni vita è preziosa, 
ed una vita perduta è persa per SEMPRE.
(Credo dello Shaolin)


L'allenamento possibile e necessario cambia secondo l'età; questo è fondamentale per la costruzione di un metodo. La qualità dell'energia si trasforma con l'età. Nelle arti marziali è necessario equilibrare gli esercizi esterni ed interni. Quando esamino il mio passato, mi persuado che l'allenamento estremamente intensivo dei miei vent'anni corrispondeva unicamente agli esercizi esterni che consumavano le mie forze, al punto da rompere l'equilibrio e farmi ammalare. È a partire da qui che ho cominciato a sentire una carenza nella mia pratica del karaté. Via via che una persona invecchia, gli esercizi interni devono occupare sempre più spazio nell'allenamento. Gli esercizi interni coincidono con un aumento del controllo delle sensazioni, che permette, soprattutto regolando la respirazione, di stabilire una migliore circolazione dell'energia, aumentando inoltre la capacità di recupero e la tonicità nello sforzo. Si pensa spesso che l'invecchiamento sia sinonimo di indebolimento e di diminuzione della forza, da cui una sorta di fobia per la vecchiaia e un disprezzo nel confronto degli anziani. L'approfondimento del lavoro interno richiede del tempo, ed è per questo che nel mondo del budò si ritiene che invecchiando sia possibile avvicinarsi alla perfezione. Sicuramente il mio corpo si è trasformato; se potessi vedermi con gli occhi dei vent'anni, io stesso non sarei probabilmente convinto del modo in cui pratico attualmente, ma ora sono molto più potente e ben più forte che a venticinque anni.

Kenji Tokitsu (L'Arte del Combattere)


Tutto il tempo, sì, bisogna allenarsi tutto il tempo, ma allora la parola allenamento acquista un nuovo senso. È sviluppare la coscienza del proprio corpo che diventa l'essenziale dell'allenamento. 
Non è soltanto muoversi intensivamente, ripetendo e sudando. Certamente, all'inizio dell'apprendimento, occorre passare attraverso la ripetizione delle tecniche e dei movimenti, ma a partire dal momento in cui si prende coscienza della pratica energetica attraverso la respirazione, l'immagine del corpo, ecc., quando si è acquisita una disponibilità nella percezione del proprio corpo e dell'esterno, tutto quel che si fa può divenire un allenamento. Vivere bene diventa l'allenamento.
È in questo senso che l'arte marziale è una via che si può seguire fino alla fine della vita. Io sono alla ricerca di un tal metodo, ma le difficoltà sono grandi e non è sufficiente formulare la direzione per arrivarci.
Kenji Tokitsu (L'Arte del Combattere)


Un guerriero dovrebbe seguire internamente la Via della carità ed esternamente quella del coraggio:
quindi il monaco impari dal guerriero il coraggio e il guerriero impari dal monaco la carità.
(Hagakure – Y. Tsunemoto)


Io sono nato libero. Io sono io e non voglio essere il vostro burattino. Non amatemi se in cambio volete plagiare la mia personalità. Non datemi se in cambio volete cose che non posso darvi. Non cercate di rendermi simile a voi. Il compromesso è bandito dalla mia anima. Vi combatterò! Lotterò! Sferrerò calci e pugni sputandovi in faccia la libertà di essere me stesso e vi ferirò con l'insolenza dell'indifferenza. Io sono nato libero e tale morirò. (Parole di un guerriero Maori)